Scrivo questa prima ed anche ultima pagina di diario appoggiato ai
rottami di questa nave, affinchè le mie emozioni non vadano perse
nell'oceano come coriandoli sulla terra il giorno di carnevale!
Solo ora penso alle profonde parole che Lucia disse il giorno del nostro
matrimonio (ieri): "Solo la morte potrà dividerci!" ed oggi ci siamo divisi.
Ora mi ritornano in mente tutte le immagini del nostro travagliato
matrimonio: Don Rodrigo che è morto per la peste, Don Abbondio che
ha avuto l'esaurimento, l' Innominabile che è stato arrestato e arrostito, il
mio paese ridotto nà mmonnezza e per ultima l'immagine di tutti questi
poveretti che si sono imbarcati con noi sul Titanic al quale è passato
davanti un piccolo pesce-gatto nero! (Alla faccia della superstizione!).
"Tutti moriremo se vivremo abbastanza a lungo per arrivare a quel
giorno" continuo a ripetermi, ma la morte è davvero la fine di tutto?
No!
solo della vita, ma allora cosa ci faccio io a questo mondo mi chiedo,
quando mi accorgo che intorno a me c'è gente che soffre, che stà male,
che muore,...................................... ..................................................solo intorno a me!.
(Dal diario di Renzo ritrovato sui rottami del Titanic al largo del mar Tello,
tra la penisola del Dabradossi e quella Austroborigeriana).