CAPITOLO 6°:

Intanto Lucia ed Agnese erano arrivate al convento* di Monza.
Bussarono e ad attenderle c'era un frate di nome Cristoforo il quale per mezzo Internet (http://www.FraCRISTOFORO.MZ) era stato avvisato dal suo omonimo dell'arrivo delle due donne, le condusse quindi da Suor Monica.
Suor Monica era forse la suora più importante di tutto il convento.
Da piccola aveva avuto una vita molto travagliata, infatti quando sua madre era incinta, era la seconda volta per lei, e ai secondi figli non restava che prendere il nome di Francesco se maschio o Monica se femmina.
Così chiaramente le toccò il nome di Monica.
La vita per lei era un inferno: in casa non le parlava più nessuno, nemmeno la servitù!
Provò quindi a telefonare a tutti i telefoni: azzurro, blù, giallo, verde, verdino, verde acqua, verde pisello, verde bottiglia, verdone, rosso Ferrari, a pallini viola, anche al telefono nero!
Il telefono nero, non era altro che il numero telefonico di un certo Deprofundis Rebecchino.
"Il mago che prevede il presente della prima coniugazione semideponente e il passato di pomodoro (il futuro NO); grande conoscitore della parapsicosi del paramagnetismo del parafulmini e gran paraculo; mette a SUA disposizione le sue capacità per risolvere i SUOI problemi! Esperto in Magia Nera, Bianca e Rossa, Miracoli e Fatture (i.v.a max 19%), risolve inoltre problemi di cuore, fegato, calvizia e alito pesante.
SFIGA-LINE: NumeroNero 666.17.17 " così c' era scritto su una sua locandina.
Lei telefonò alla sua SFIGA-LINE, ma purtroppo neanche lui le seppe dare una soluzione; e così prese i voti di suora: 7- all'orale e 6+ allo scritto.
Lucia rimase molto colpita da quella donna così potente nel convento, ma ancora più grande fu il suo stupore quando vide giù nel refettorio uno spettacolo alquanto insolito: tutte le suore ballavano e si agitavano al suono dell' Underdown e della Regressive e di tanto in tanto prendevano delle ostie che le mandavano in estasi, mentre sulla consolle c'era chinato Fra Cristoforo.
C'era anche una suora che faceva la "ragazza cubo", poichè aveva le misure perfette: 1 metro x 1 metro x 1 metro.
Lucia disse allora: "Questo si che è il convento di tendenza che fa la differenza!!!!"; sembrava di stare in discoteca il sabato notte.
Così Lucia scoprì che la 'Maria' non era tutto nella vita, ma che anche il 'Corpo di Cristo' non era da meno!
"Inaudito..." fu l'unica parola che scivolò dalla bocca di Agnese, e ancora "...e tuo padre che voleva farti suora!!".
Il tutto cessò quando entrò una suora gridando "La badessa!,la badessa!", e in meno di 20 secondi netti tutte furono al loro posto a recitare il rosario e Fra Cristoforo sapientemente mise su un canto gregoriano.
La badessa, che era un'equilibrista perfetta, era definita la "ragazza sfera": stava sulle palle a tutti.
"Inaudito!" ribattè Agnese, la quale assicurata la figlia alla Monaca di Monza ripartì, anche se scioccata, per il suo paese.
Renzo intanto a Bergamo per guadagnarsi da vivere faceva il ricercatore scientifico, aveva anche ricevuto il premio Nobel per aver inventato l'appendicite (una specie di attaccapanni per scimmie) artificiale.
Aveva scoperto un liquido che non gelava mai: l'acqua calda.
Era inoltre riuscito a generare da 2Kg di immondizie 1Kg di zanzare nocive all'uomo, appena i bergamaschi lo seppero visto che assomigliava ad una mongolfiera, lo gonfiarono come un dirigibile.
Renzo allora decise di cambiare mestiere e si diede all'ittica, ma anche li non li andò molto bene.
Essendo all'oscuro sulla materia, chiese consiglio ad un amico di fiducia, un certo Anacleto Locari, noto in tutta la Lombardia col nome di "Allocco di mare", nel senso che di pesca ne sapeva quanto un allocco (la gente infatti lo considerava metà scemo, ma solo perchè lo conosceva per metà), su dove poter acquistare l'attrezzatura necessaria; e questi gli indicò un grande negozio alla periferia di Bergamo.
"E' un negozio specializzato e non molto dispendioso" disse " lì sapranno consigliarti sull'attrezzatura adatta e troverai sicuramente ciò che ti serve!".
Renzo si recò in questo negozio e subito un giovanotto gli chiese:"Buona sera, posso fare qualcosa per lei? In cosa posso servirla? Cosa le serve?"
"Beh......" disse Renzo "avrei bisogno di una piccola attrezzatura per andare a pesca sul lago"
"Abbiamo delle ottime canne da pesca, di varie misure, ma vede, signore, la canna da pesca non si può comprare così ad occhi chiusi.
Tutto dipende da lei: se lei ha la forza nel braccio, è preferibile una canna assai lunga e flessibile: costa un pò, è vero, ma vedrà che non se ne pentirà. E poi aggiungendoci questo ultimissimo modello di mulinello con frizione automatica, lei è a posto.
Lenze ne abbiamo di trasparenti, colorate ed in acciaio, di qualsiasi sezione, ma ascolti un mio parere, prenda questi 15 rocchetti in offerta speciale e non se ne pentirà!
Naturalmente il segreto di una buona pesca sta nell'accurata scelta degli ami, le consiglio di prenderne di diversi tipi, per provarli un pò tutti e per poterli poi paragonare. Ecco a lei qualche amo a gambo lungo, corto, dritto, storto e contorto, e dei cucchiaini d'acciaio che non si ossideranno mai. Come esca non le consiglio questi schifosissimi vermi, ma queste mosche vere che sembrano finte, ma che attaccate ai fantastici ami che ha appena acquistato faranno un figurone!!
Ecco per lei questi stupendi stivali a salopette, che lei potrà indossare con questi calzini di pura lana vergine. Con questi le garantisco che non sentirà l'umidità. Ed inoltre con questo bel maglione foderato, lei è a posto, ed io ci aggiungerei anche questa sciarpa dello stesso colore del maglione, così lei è anche elegante.
Sicuramente le servirà anche una barca, ho proprio quì fuori al negozio un'offerta speciale che lei non deve lasciarsi scappare: una barchetta in vetroresina con un piccolo fuoribordo, remi, 3 salvagenti, ancora e fune. Questa barca è venduta con il suo carrello, così lei potrà agganciarla al suo carro a trazione animale.
Ah la pesca sul lago! Vedrà che soddisfazione! A proposito lei ha un carro dove attaccare la barca, non è vero?"
"Beh..............veramente no!" rispose Renzo un pò impacciato.
"Beh lei è davvero fortunato, risolveremo subito questo piccolo problema, ho qui fuori giusto quello che fa per lei: un bellissimo carro a trazione animale con 6 cavalli più 2 asini di scorta.
Ora ci carichiamo sopra tutti i pacchettini e facciamo di lei un uomo felice, solitamente preferiamo il pagamento in contanti, ma per lei che è un bravo cliente faremo un'eccezione!".
Renzo rimase scioccato e senza parole, e si ritrovò a firmare una super- mega cambiale atomica di 13 metri quadrati!.
Il giorno dopo, sempre seguendo i consigli del suo amico, si vestì con pesantissimi maglioni di lana e stivali, e si recò in un piccolo lago della zona che lontanamente assomigliava ad una palude, ma in realtà era molto peggio.
Si allamò 4 volte il dito, poi finalmente riuscì a mettere l'esca e lanciò. La mosca però, vista l'acqua lurida, non voleva caderci dentro e quindi faceva dei disperati sforzi per volteggiare sul pelo dell'acqua e non bagnarsi.
Renzo arrabbiatissimo iniziò a tirare pietre alla mosca per farla affondare, ma scivolò sugli scogli provocandosi una scogliosi acuta. Tornò a casa affranto e distrutto!
Tentando di fare queste attività Renzo guadagnava i danari, ma il suo pensiero era sempre rivolto a Lucia dalla quale si era separato qualche giorno addietro.
Lei era ancora ospite nel convento del circuito di Monza; era stata af- fidata alle cure di suor Monica perchè era tra le sorelle quella che aveva la migliore tenuta di strada; inoltre Lucy (così era chiamata dalle altre sorelle) era diventata brava anche nel Gran Prix, infatti andava spesso con le altre sorelle ai box e montava Mc Laren.


* CONVENTO: Luogo dove ci si rifugia quando tira vento